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Luserna2019-06-20T14:30:01+00:00

LUSERNA / LUSÉRN

IL PAESE DOVE FINISCE LA STRADA E COMINCIA LA MERAVIGLIA

Luserna/Lusérn si trova ai confini meridionali del Trentino, a 1333 m slm su un soleggiato altopiano, un terrazzo verde affacciato sul Veneto, che si estende fra il territorio di Lavarone e gli ampi pascoli di Vezzena ed Asiago. È un piccolo paese di montagna con meno di 300 abitanti, uno scrigno di bellezza e meraviglie dove cultura e natura si intrecciano con tradizioni, ospitalità e gastronomia.

Luserna, ultima comunità in cui si parla ancora l’antica lingua cimbra, rappresenta un ponte fra passato e presente, un luogo dove il tempo sembra scorrere più dolcemente. A Lusérn l’unico negozio è un accogliente mini market, ma ci sono anche un museo, una piccola pinacoteca e un centro per la tutela della lingua e della cultura cimbre.

Ci si può immergere nella natura mozzafiato e ancora pressoché incontaminata percorrendo i quattro sentieri tematici adatti anche a famiglie e bambini:
– il SENTIERO SULLE TRACCE DELL’ORSO (Nå in tritt von per – 10,8 km) racconta della fauna e flora locali grazie ai suoi pannelli e alla varietà di paesaggi che consente di attraversare;

– il SENTIERO DELLA PRIMAVERA (Dar staige von långez – 2,6 km) invita a osservare la bellezza delle piante e dei fiori spontanei;

– il SENTIERO DELLA GRANDE GUERRA “DALLE STORIE ALLA STORIA” (Dar staige von Groaz Kriage “Von stòrdje afte Stòrdja” – 5,1 km) narra dello scoppio del primo conflitto mondiale e dell’intreccio tra la grande Storia e le vicende che hanno coinvolto i civili e gli abitanti di Lusérn, per camminare nello spazio ma anche nel tempo, e ricordare sempre l’atrocità e l’insensatezza di ogni guerra;

– il SENTIERO CIMBRO DELL’IMMAGINARIO (Nå in tritt von Sambinélo – 6,6 km) consente l’incontro con le affascinanti fiabe e leggende cimbre, che si possono leggere sui pannelli illustrati ma soprattutto toccare grazie alle sculture di legno che rendono visibili streghe cattive camuffate da innocue nonnine, bambine coraggiose, draghi, orsi e lupi. Le fiabe sono state raccolte alla fine dell’Ottocento dal parroco Josef Bacher e pubblicate ad Innsbruck nel 1905 nel suo testo di taglio etnografico “Die deutsche Sprachinsel Lusern”. In alcune, ad esempio in Tüsele Marüsele, sono rintracciabili elementi comuni alle antiche versioni di fiabe celebri quali Hänsel & Gretel e Cappuccetto Rosso, e anche nelle altre non mancano le tracce che le collegano al vasto e antico patrimonio fiabesco. L’ennesima meraviglia che Luserna porge ai suoi visitatori, e che saprà affascinare tanto i bambini quanto gli appassionati di folklore e del genere fiabesco.

Grazie a questo prezioso patrimonio immateriale, una gita o un soggiorno a Luserna diventano l’occasione per fermarsi a riflettere anche sull’importanza dell’aver cura delle radici, delle origini. Da preservare e difendere non per metterle in contrapposizione a quelle altrui, ma per creare un fertile e fecondo intreccio, anche culturale, in cui la differenza diventa ricchezza, proprio come la biodiversità in natura.

Nell’isola linguistica cimbra non mancano inoltre ristoranti ed osterie tipiche dove poter dedicare anche al palato una sosta di piacere, degustando i prodotti locali e trentini. Diversi esercizi mettono a disposizione camere per fermarsi la notte, occasione per ammirare gli spettacolari cieli stellati prima di abbandonarsi a un sonno rigenerante avvolti da un silenzio di velluto.

Luserna è il paese “dove finisce la strada e comincia la meraviglia” (Tiziano Dalprà) perché davvero questo paesino si trova alla fine di una strada di montagna che attraversa un bosco di abeti, e vale l’impegno di percorrerla fino in fondo, con la pazienza e la lentezza che ogni ascesa richiede, sapendo che ad attenderci troveremo un’isola del tesoro.

Lusérn e la sua natura discreta e potente, la sua storia antica, la sua identità linguistica e culturale: sono tesori delicati, come i fiori estivi, che Lusérn affida a tutti coloro che la amano, per custodirli, assieme a lei.